Foglie d´Autunno

P1060478

Nell´autunno peruviano, a differenza di quello italiano in cui il verde degli alberi da spazio al giallo, all’arancione e al marrone, il serro con la sua forte umidità e nebbiolina mostra i primi germogli verdi.

In questa stagione alcuni miei incarichi sono cambiati per motivi organizzativi interni alla scuola, proprio come un arbusto: alcune foglie cadono per dare spazio ad altre con aria di novità.

Ho dovuto lasciare l’incarico di coordinazione della mensa per dedicarmi all’insegnamento nel corso di manipolazione di alimenti, aiutando come collaboratrice il professore Christian.

In seguito a questo cambiamento la mia presenza alla mensa è ristretta solo ad eventuali emergenze e alla programmazione settimanale del menù.

Le signore incaricate della mensa stanno proseguendo con la medesima metodologia implementata all’inizio. Adesso che gestiscono la parte contabile hanno preso coscienza che, senza aiuti esterni di donazioni alimentari, anche un piccolo chicco di riso ha un valore e non può essere disperso.

P1060686Per l’autosostentamento appuntarsi per la merenda il giorno prima, con pagamento anticipato è fondamentale: così con il denaro a disposizione si possono comprare gli ingredienti necessari, preparare le porzioni esatte senza dispersione di risorse.

Per permettere a tutti di usufruire del servizio del comedor, la collaborazione richiesta è minima e corrisponde ad 1 nuevo sol (circa 0.30 centesimi di euro); i margini sono strettissimi ed è il motivo per cui l’attenzione alle spese è meticolosa.

Il costo più ingente è costituito dalla bombola del gas, per affrontarlo continua la strategia di cucinare una volta a settimana qualcosa che non richiede l’uso di gas, come insalate di frutta, yogurt con cereali o frullati di frutta con pane.

Sull’onda dei cambiamenti, a scuola sono finiti i soldi delle immatricolazioni che venivano usati per pagare luce e acqua. E’ stato richiesto al comedor di farsi carico di queste ingenti spese, soprattutto considerando che la scuola è grande con le sue 13 aule più altre e 350 bambini.P1060475

Con le entrate economiche della mensa riuscire a pagare due cuoche, acqua e luce è effettivamente impossibile; quindi in seguito ad una riunione è cambiata l’organizzazione.

Attualmente solo una cuoca riceve lo stipendio mensile ed è fissa, per sopperire alla mancanza della seconda cuciniera, le mamme che formano il comitato di gestione scolastico, a rotazione si sono offerte di aiutare volontariamente in cucina: nella scuola San José Obrero siamo una piccola rande famiglia, ognuno apporta il suo aiuto.

MA I PROBLEMI NON FINISCONO MAI…

Recentemente c’è stato un forte rincaro statale nelle bollette di luce ed acqua, e nuovamente il comedor non riesce a coprire le spese.

P1070076Cosa fare? Quale soluzione trovare? Ed ecco l’ennesima riunione per trovare una soluzione all’ennesimo problema. Una cuoca fissa di riferimento è necessaria ed il suo salario è già basso (non può essere ridotto ulteriormente), c’è bisogno di aguzzare l’ingegno e trovare una soluzione brillante. Un poco di silenzio per riflettere ed ecco l’idea: le mamme si impegnano, alcuni giorni a settimana, a turno, durate la ricreazione, ad attivare una delle più comuni attività economiche che è la vendita di panchos (sono wurstel fatti alla brace come uno spiedino).

Certo non è molto salutare, però grazie ai panchos al momento si riesce a mantenere il servizio mensa, pagare la cuoca, luce e acqua di tutta la scuola.

Una soluzione sempre c’é…

 

Marta Da Costa Afonso

Lascia un Commento